Metafore educative e corpo
Abstract
Il seguente articolo nasce dall’esigenza di voler condividere l’esperienza formativa, svolta durante i Laboratori di Didattica speciale dell’educazione linguistica e comunicazione presso i corsi TFA dell’Università degli Studi di Bari. Durante gli stessi sono state create occasioni di scrittura ed apprendimento esperienziale, in cui far vivere le “storie” che sono particolarmente a cuore ai docenti, anche attraverso il corpo narrante. Attraverso la scrittura di una “metafora educativa” e la sua drammatizzazione, i corsisti hanno cercato di rispondere alle diverse situazioni problematiche, vissute all’interno della scuola, tra cui: inclusione, differenza di genere, bullismo, ansia... La lettura e la rappresentazione corporea della metafora, attiva nell’ascoltatore una “ricerca transderivazionale”, intensa come “continua associazione e confronto con le proprie esperienze”. Scopo del seguente articolo è dimostrare il potere della scrittura delle metafore ai fini educativi, che personificate e raccontate con il corpo, possono cambiare il senso che ciascun adulto ed educatore associa a qualsiasi realtà vissuta e, quindi, può trasformare il linguaggio e l’azione (Robbins, 2017). Donare ai futuri docenti la strategia della scrittura della metafora ha lo scopo di poterla utilizzare ogni volta che bisogna affrontare a scuola tematiche importanti e di emergenza educativa per creare contesti positivi e di benessere e, soprattutto, per insegnare ai bambini come ci si comporta di fronte ai torti e ingiustizie. Attraverso le storie è ancora possibile insegnare ai bambini/e e ragazzi/e a crescere e a capire il mondo.
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